mercoledì 12 dicembre 2018

Così si muore dunque
perdendo qualcosa ogni giorno
per distrazione magari
o atavica incoscienza
 
Così, si muore
senza volerlo davvero
eppure accettando
che tutto  ci scivoli via
pezzo dopo pezzo, cadendo
lentamente, senza rumore.
Come d’autunno  perenne
il tappeto di foglie ingiallite
di ciò che eravamo
ciò che siamo stati.
Splendenti  noi
di verde e di sole.
E d’occhi incantati
e cuori palpitanti
e  mani innocenti.
Così si muore 
e così si vive.
Senza nemmeno ricordare
quando la fiamma  si spense.
Se vita ci fu, se bruciò
in qualche strana, lontana stagione.

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