La pace è silenzio.
Silenzio che non si può spiegare
ne capire, se non
col silenzio stesso.
Il silenzio s'impara
lentamente, faticosamente
e si accoglie alla fine
sperando porti la liberazione.
ne capire, se non
col silenzio stesso.
Il silenzio s'impara
lentamente, faticosamente
e si accoglie alla fine
sperando porti la liberazione.
La pace è acqua
una profondità liquida
un fluire dolce
ondeggiante.
Dopo il frastuono dei pensieri
e il chiasso delle parole.
Oltre l'uragano dei sentimenti
e delle mille promesse mancate.
La pace è dimenticare
il sogno che ci possiede.
Oblio dei debiti ereditati
di ogni offesa arrecata
e subita.
Il silenzio è pace
è abbandono, resa
assenza di domande
estinzione d'energia.
La pace è la fine d'ogni cosa
e dell'incomprensibile enigma della vita
tra il bene, il male
ciò che è giusto, o sbagliato.
La pace
non è una commedia
non è una pantomima
che si possa recitare.
La pace è silenzio e il silenzio
non è assenza di rumore
che qui ronzano le orecchie
e scricchiola ogni cosa.
Il rumore si propaga nell'aria
e nelle mie rumorose notti
sogno spesso che l'aria mi manca.
Come mi manca ora
davvero
sotto questo stupido
silenzioso sole.
La pace
è silenziosa
ma se tacesse il cuore
e la mente
se non parlasse più
a sproposito
la bocca
come potranno mai tacere
e fare silenzio
i ricordi?
La pace è silenzio
il frastuono è sofferenza.
Fischiano le orecchie e
non saprei dire ora se è da sempre.
Disprezzo me, pur perdonandomi
per ciò che ho mancato nella vita.
Non mi perdono di non saper fare
quel piccolo passo ancora.
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