mercoledì 17 giugno 2015

Quando ogni  fuoco si spegne
sul far della sera
quando finalmente tace ogni cosa
e ogni voce.

Quando le immagini vorticose
di un altro giorno faticoso
sono già  vecchie fotografie
ingiallite

Col gusto caro,  d’un  pianto sommesso
s’apre l'anima mia e fugge
dalla gabbia delle  inutili attese
e dall'angusta ristrettezza  del mondo.




Quanta strada è capace di fare l’amore!
Quante montagne scavalca
e valli
e mari tempestosi.

Quanta strada
per trovare un approdo alla fine
in un riposo riluttante
ma inevitabile.

E quando può sembrare un premio
a volte è un castigo.
E se appare un castigo, il morire
è un premio.

La paga alla fine del giorno.

Quanta strada, se guardo indietro.
E quanto tempo
srotolato come un tappeto
con disegni caotici.

E quanto penare silenzioso
nel vuoto dominante della notte.
Un vuoto senza nome
o con un nome troppo grande

Nessun commento:

Posta un commento