martedì 10 marzo 2015

Sulla riva del fiume

Se mi avvicino a lei
nei luoghi che conservano la sua impronta
respiro ogni volta la nuda verità 
e rimango come di pietra.

Oh, io vorrei dormire là
sulla riva di quel fiume
che ho visto in sogno
andare all'incontrario.

L'eternità  si consuma
in questa vana attesa
d'un miracolo che non immagino
e che non so nemmeno esprimere.

La neve si scioglie in silenzio sui monti
e troppo in fretta mi rotola addosso
ancora una nuova stagione
di dolorosi rimpianti profumati.

Non è volontà o coraggio alla fine
che mi strappa dall'incantesimo.
Ma nemmeno morire mi è consentito 
dovunque io voglia.

Me ne vado ramingo così
con la mia faccia da nuvola
a spargere altrove 
la sottile pioggia del mio cuore.

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